COVID-19: CHIUSURA PER MOLTE TRASMISSIONI TELEVISIVE

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La?pubblicit??diretta in Italia inizi? il 3 febbraio del 1957 nella Tv pubblica da allora n? ? passata di acqua sotto i ponti,? dopo 63 anni c’? grande preoccupazione per il calo? di?circa il 50% nelle holding pubblicitarie mondiali,? da quando sono diventate ufficiali le misure per contrastare il dilagare dell?epidemia Covid-19 in Europa, potrebbero esserci gravi ripercussioni anche sul comparto televisivo italiano.

Fatto sta che gi? alcune televisioni nel 2019 avevano perso in media il 5.3% di introiti pubblicitari, basti pensare che solo i colossi del web come Facebook e Google, hanno gi? perso 44 miliardi nel primo trimestre 2020,?il calendario di programmazione e la pubblicit? televisiva sono stati messi in disordine dalla pandemia in questi ultimi mesi,? per esempio la Magna Global statunitense recentemente ha rivisto le previsioni di spesa pubblicitaria per l’anno e ora prevede che le entrate pubblicitarie? per la TV nazionale diminuiranno del 13% gi? dal primo mese.

Molte aziende televisive stanno cercando di razionalizzare le spese e organizzare le risorse umane in modalit? stand by,? i figuranti delle maggiori trasmissioni italiane sono rimasti a casa senza alcuna entrata, sono finite le ospitate per i vari commentatori e opinionisti Tv, parte dei collaboratori delle redazioni a casa.

Una crisi che rischier? di travolgere l’intera televisione italiana, probabilmente le uniche trasmissioni sicure? nella prossima stagione saranno i Tg, e alcune trasmissioni d’informazione, le testate giornalistiche televisive d’informazione e? di servizio pubblico, basti pensare che in questi giorni si parla di alcune trasmissioni tagliate dai palinsesti gi? al primo mese di crisi per la prossima stagione, facendo un rapido calcolo probabilmente pi? del 50% delle trasmissioni televisive nella prossima stagione potrebbero chiudere o cambiare configurazione, anche perch? i grandi network tv dovranno garantire l’occupazione ai dipendenti a tempo indeterminato e ridurre i costi in modo considerevole.

Una situazione che peggiorer? se la crisi continua e gli investimenti pubblicitari non si riprendono,? a sottolinearlo anche? l?Uteca in Spagna, che dice di essere in attesa di conoscere le condizioni e le identit? dei canali che potranno ricevere gli aiuti pubblici che dovrebbe effettuare il governo, in Italia intanto decine i milioni? che sono stati persi per i mancati introiti del Calcio.

Rischiano grosso i reality, le trasmissioni trash e quelle tematiche, naturalmente sono solo delle ipotesi, fatto sta che secondo voci di corridoio sia? Viale Mazzini che a Cologno Monzese, stanno studiando un piano B il tutto in modo veloce per cercare di superare il momento, garantendo lavoro a pi? persone dipendenti e preservare le trasmissioni amate dai telespettatori.

 

? ? Marco Ferraglioni

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