Su Focus lo speciale “Vesuvio e Campi Flegrei: tra scienza e mito”

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Con ?Vesuvio e Campi Flegrei: tra scienza e mito?, in onda luned? 27 maggio e luned? 3 giugno, alle ore 21.15, ?Focus? (canale 35 del telecomando) propone una nuova serie di reportage autoprodotti. Gli speciali – a cura del divulgatore scientifico Luigi Bignami, con l?intervento della docente di Diritti dell?Antichit? dell?Universit? degli Studi di Milano Laura Pepe – sono dedicati a Vesuvio e Campi Flegrei, che da sempre dominano il panorama di Napoli e del Golfo di Pozzuoli.

?Vesuvio e Campi Flegrei: tra scienza e mito? ha raccolto anche le testimonianze dei vulcanologi dell?INGV di Napoli, dei naturalisti del Parco del Vesuvio e degli archeologi del Museo nazionale di Napoli, per guidare i telespettatori in percorso declinato tra geologia, mitologia e storia antica, vulcanologia e archeologia.

Il canale tematico?free?Mediaset dedicato alla divulgazione scientifica diretto da Marco Costa documenta quindi con immagini straordinarie, un?area che da sempre ha un?enorme importanza storica, paesaggistica e territoriale.
Dal XVII al XIX secolo, infatti, questa parte della Campania ? stata meta del?Grand Tour, richiamando visitatori da tutt’Europa. Tra questi Goethe, che nel suo?Viaggio in Italia?ne d? ampia descrizione, avendo visitato Pozzuoli, la solfatara e le rovine romane, ed essendo salito due volte in cima al Vesuvio.

Al centro della prima puntata, il?supervulcano?costituito dai Campi Flegrei, definito cos? per la numerosit? delle bocche e per la frequenza delle eruzioni: 60 accertate, tra i 15.000 ed i 3.800 anni fa, con un primo grande eruttamento che risale ad almeno 200.000 anni fa. L?ultima risale al 1538.
I Campi Flegrei sono tra i pi? pericolosi vulcani al mondo: proprio per questa ragione, fin dall?antichit? hanno alimentato miti e leggende, venendo addirittura indicati come la?Porta degli Inferi.
Oggi, numerosi indicatori rivelano un?intensificazione dell?attivit? magmatica, imponendo cos? di alzare la soglia di attenzione e le attivit? di monitoraggio.

La seconda puntata porta Bignami sulle pendici del Vesuvio, il cui profilo, bellissimo e familiare, secondo gli scienziati esiste da almeno 37.000 anni (mentre l?et? del vulcano ? di 400.000).
Estremamente pericoloso, il Vesuvio ? sottoposto ad un?intensa attivit? di osservazione, dettagliatamente spiegata al pubblico televisivo dai ricercatori dell?INGV.

Laura Pepe, con vulcanologi, storici dell?antichit? ed archeologi, invece, ricostruisce l?eruzione del 79 d.C., quella tragicamente nota per aver investito Pompei ed Ercolano, spazzandone via la vita e cristallizzandone la quotidianit?. Sono altre due, per?, le eruzioni storicamente documentate da cronache precise: quella del 1631 e quella del 1944 (quest?ultima con riprese aeree).

Ma il Vesuvio offre anche un lato altrettanto interessante e affatto pericoloso: quello del suo parco naturale, ricco di specie animali e vegetali, che i telespettatori di ?Vesuvio e Campi Flegrei: tra scienza e mito? potranno conoscere grazie al racconto dei naturalisti e dei tecnici che se ne prendono cura quotidianamente.

Fonte: Ufficio Stampa Mediaset

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